21 Set 2017

Leo Studio Design ai Green Carpet Fashion Awards italiani con il filo ECONYL®

Category: Blog, Fashion

Molti l’hanno già eletto ad evento clou della settimana della moda di Milano. Si tratta della prima edizione dei Green Carpet Fashion Awards italiani organizzati da Eco-Age insieme alla Camera Nazionale della Moda. Il filo ECONYL® sarà presente in doppia veste: sarà l’ingrediente di uno speciale tappeto rosso dall’anima sostenibile che decorerà piazza della Scala il 24 settembre, ed è anche il filo usato da alcuni dei designer finalisti del premio.

 

Abbiamo contattato Leo Macina di Leo Studio Design, uno dei brand finalisti che utilizzano il nostro filo rigenerato dai rifiuti di Nylon. Abbiamo deciso di fargli un’intervista per conoscere meglio la filosofia e l’ispirazione dietro al suo brand in attesa di vedere le sue creazioni sfilare alla Scala di Milano il 24 sera.

Leo Studio Design è una realtà che comincia il suo percorso nel 2015 con una prima collezione di scarpe e oggetti in pelle. L’amore per la pelle e per il made in Italy come sinonimo di qualità e cura, nasce dallo stretto contatto che Leo ha con alcuni artigiani di lunga esperienza che si tramandano segreti e tradizioni da diverse generazioni.

Leo

La collezione pret a porter SS2017 amplia la gamma dei prodotti ed ottiene un grande successo ispirandosi a concetti come l’arte e la “joie de vivre” con ironia e freschezza.

Grande attenzione è riservata da Leo ai processi produttivi, alla scelta dei tessuti, dei materiali, dei volumi e delle stampe che costituiscono l’identità forte del brand Leo Studio Design. Lo Studio vuole unire le tradizioni del Made in Italy con la qualità unica dell’artigianato e le più moderne tecnologie.  Per questo siamo onorati che abbia scelto di utilizzare il nostro filo rigenerato ECONYL®, un Nylon che viene dai rifiuti come le reti da pesca e i vecchi tappeti e che è rigenerabile infinite volte senza perdita di qualità.

Ecco l’intervista a Leo Macina, Fondatore di Leo Studio Design.
designerLeo
Quando hai deciso di iniziare una carriera come fashion designer? Di dedicarti a questo?

Ho deciso dopo aver visto la mia prima sfilata di Valentino.

Perché hai deciso di partecipare al premio di Eco-Age?

Perché sin dalla mia prima collezione, ho messo in primo piano la sostenibilità. Credo ci voglia poco ad utilizzare materiali eco e a scegliere politiche aziendali che non danneggino il nostro pianeta; quindi ho voluto partecipare al concorso, per far sì che il brand acquisisca notorietà e visibilità, perché solo così una piccola realtà può iniziare a vendere capi eco (che sono più costosi della media).

Quali sono le caratteristiche della nuova collezione che stai lanciando?

La nuova collezione è POP / CHIC / MADE IN PUGLIA / ed ecosostenibile.

Dove si possono trovare le tue creazioni? A che tipo di consumatore ti rivolgi?

Le mie creazioni si possono trovare in boutique selezionate. Mi rivolgo a ragazze dai 18 ai 40, che si sentono sempre young e hanno voglia di osare.

Che cosa ti spinge ad includere la sostenibilità nelle tue creazioni?

Per me è molto importante, realizzo tutte le mie creazioni in piccoli laboratori a conduzione famigliare, dove chiaramente non c’è nessuna forma di sfruttamento, i tessuti sono tutti made in Italy, per lo più eco, e stampo tutto con inchiostri ad acqua.

Riguardo alla sostenibilità ambientale, quali sono secondo te le più grandi sfide del mondo della moda?

La più grande sfida del mondo della moda, è il fattore economico, perché le case di moda vogliono avere utili sempre maggiori e quindi la sostenibilità viene spesso meno, perché si privilegiano gli interessi economici.

Perché la trasparenza è così difficile da ottenere nel mondo della moda?

Perché ci sono in ballo molti interessi economici.

Come scegli i materiali? La sostenibilità è parte di questo processo?

Scelgo i materiali per lo più provenienti da piccole aziende, o altrimenti chiedo sempre prima dell’acquisto tutte le certificazioni.

Dove cerchi per scoprire nuovi materiali?

Frequento fiere del settore e cerco sul web.

Come sei venuto a sapere del filo ECONYL®?

Ho fatto un po’ di ricerche sul web e sono capitato sul sito e sui social.

Come hanno reagito i consumatori alla tua collezione?

I consumatori sono molto interessati ai prodotti eco, ma c’è bisogno di comunicazione e pubblicità, che per una piccola realtà come la mia è molto difficile, perché ci vogliono grossi investimenti per far sì che un articolo, ad esempio realizzato con filo ECONYL®, giunga al consumatore finale.

Quale è stata la scintilla creativa per questo progetto con cui partecipi al premio?

L’idea viene sempre dalla mia Puglia, da dove partono tutte le mie creazioni e fantasie.

Qual’è il tuo processo creativo normalmente? Da dove trai ispirazione e da dove cominci?

Dipende, alcune volte da una foto, altre volte facendo una passeggiata tra i vari borghi o magari vendendo un film o una serie TV.

Hai uno stilista che per te rappresenta un modello?

Valentino.

Che suggerimenti daresti ad un giovane designer che voglia intraprendere una carriera nel mondo della moda sostenibile?

Impegnarsi e non arrendersi mai, e non pensare ai guadagni.

Chi sono le altre persone dietro a Leo Studio Design?

Ci sono molti laboratori – di calzature, pelletteria, confezioni, ricami – che hanno creduto in me sin dall’inizio, quando per loro era solo un investimento ed una perdita di tempo, perché dietro il mio marchio non ci sono grossi finanziatori, abbiamo fatto tutto da soli io ed il mio socio, partendo da zero.

Puoi darci qualche anteprima della prossima collezione?

La prossima collezione SS18, ha come tema Miami, quindi tutto ciò che è legato a questa città. Già in questa collezione ci sono capi interamente eco, ma dalla prossima fw18, ci sarà una parte interamente dedicata al 100% eco. Realizzare capi 100% eco implica infatti una maggiore cura in molti aspetti e non bisogna solo limitarsi ad utilizzare un tessuto ecologico. Quello ricopre solo un 10%, poi ci sono stampe, applicazioni, filati e cucirini utilizzati, etichette e cartellini, packaging, confezione, spedizioni, logistica aziendale, etc.. quindi è molto difficile.

Stai già lavorando su un nuovo progetto?

Si, sto lavorando alla fw18 e vorrei tanto anche il sostegno di Aquafil con il brand ECONYL®.

Quali sono i tuoi progetti per i prossimi 5 anni?

Sfilare alla Milano Fashion Week e aprire una serie di flagshipstore.

Domenica 24 settembre presso il teatro La Scala, Leo, insieme ad altri 4 designer finalisti, avrà l’occasione di mostrare i suoi capi in una sfilata dalla quale uscirà un vincitore del primo premio italiano dei Green Carpet Fashion Awards. Il vincitore riceverà il premio “Franca Sozzani GCC Emerging Designer of the Year”, l’opportunità di partecipare alla Settimana della Moda di Milano a febbraio 2018 e un’esclusiva retail partnership.

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