di Donatella Pavan | 24 agosto 2016

Come avere materia prima europea a basso costo, ridurre le emissioni di CO2 e creare nuovi posti di lavoro, facendo scomparire i rifiuti? La risposta si chiama economia circolare.

Non è un sogno, la Circular Economy, quella in cui ogni scarto è un’opportunità e che si basa sull’eterna reincarnazione della materia, ha tutti i presupposti per affermarsi, alla grande. L’hanno capito le istituzioni, ma anche diverse corporation. Cos’è l’economia circolare di Emanuele Bompan e Ilaria Brambilla, Edizioni Ambiente, spiega con un’analisi sintetica, esauriente e articolata quanto ruota attorno a questo concetto, dove il rispetto della natura e delle persone non preclude lo sviluppo industriale e viceversa.

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3. Upcycling (termine usato per la prima volta nel 1994): è un nuovo ciclo della materia, che acquista maggior valore con la rigenerazione. Cosa significa? un prodotto che vale 10 mandato in discarica è -10, trasformato in energia vale 3, avviato al riciclo 9, se diventa un materiale più nobile – Aquafil che rigenera le reti da pesca e le trasforma in un filato più da moquette -, quella materia vale più di 10.

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